La storia di Annagiulia
Sono contenta di farlo perché posso proseguire nel mio servizio
— Oscar Wilde.
«Lei l’ha mandata Gesù», così mi accoglie una persona, che ha avuto un intervento chirurgico il giorno prima. Guarda la croce che è appesa di fronte al suo letto «sì proprio Lui». Mi spiega che non può mangiare perché le duole la gamba e non si può muovere.
Desidera che l’aiuti. Sono contenta di farlo perché non posso proseguire nel mio servizio, inoltre è giovedì della Settimana Santa e voglio rimanere per le funzioni che si svolgeranno nella Cappella del Policlinico.
Accosto il vassoio. Scopriamo i piatti. Lei vede che nel piatto fondo c’è il semolino. Sente un certo rifiuto. Iniziamo a parlare. Ascolto la storia della sua famiglia, il racconto di un grave dispiacere subito anni fa. il dolore di non vedere nessun familiare nel pomeriggio e tante altre notizie. Nel frattempo giro il semolino, svuoto la bustina di parmigiano, dò una mescolatina e le metto il cucchiaio in mano.
Ho inclinato il letto in avanti. Inforca gli occhiali e inizia ad assaggiare il semolino. Le piace. Segue con altri racconti, mi parla delle sue devozioni, mi chiede se ho un rosario da prestarle perché non l’ha portato da casa.
